ORIGINI DEL VAMPIRO

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ORIGINI DEL VAMPIRO

Messaggio  Fabius il Lun Lug 27, 2009 2:10 pm

LE ORIGINI DEL VAMPIRO




Il vampiro è una figura mostruosapresente, sotto le più varie forme, nel folklore di tutti i continenti. È, quasi sempre, un morto che per varie ragioni ritorna dalla tomba per tormentare e uccidere i vivi, molto spesso succhiando loro il sangue. La figura del vampiro ha subito molte modifiche nei secoli e solo recentemente ha acquisito un certo fascino sinistro che ci è tramandato dalla letteratura e dal cinema.
È stata avanzata l'ipotesi che la figura del vampiro sia l'interpretazione fantastica della malattia oggi nota come porfiria.
Etimologia:
I vampiri, come tramandato dalla tradizione, sono morti che tornano dalla tomba per succhiare ai viventi l'essenza vitale (preferibilmente il sangue). Il termine vampiro ha origine slava: riconducibile alla radice -pi, mago, stregone, e al verbo lituano wempti, bere, succhiare. Chiamati vampir in Serbia, wampyr in Bulgaria, upiór in Polonia, upyr' in Russia, si distinguono non solo per i nomi, ma anche per caratteristiche e modus operandi e, per lungo tempo, sono stati considerati tutt'altro che un parto fantastico di leggende perse nel tempo.
Poteri dei vampiri:
Ai vampiri nella tradizione secolare sono stati attribuiti diversi poteri oltre all'immortalità; essi sarebbero infatti alcuni dotati di poteri ipnotici (chiamati Malia) che consentivano di assoggettare al loro volere le vittime.
Inoltre si credeva che fossero in grado di mutare il proprio aspetto a piacimento: la leggenda più affermata è che essi possano divenire nebbia, lupi, pipistrelli, contadini o riavere le loro sembianze umane.
Nel folklore cinese i vampiri hanno la capacità di volare e di uccidere con il soffio, nutrendosi anche a distanza del sangue.
Si sostiene poi che fossero quasi invulnerabili alle ferite e le loro carni si rigenerassero durante il sonno diurno provocando delle guarigioni velocissime; inoltre il vampiro può guarire le ferite umane con alcune gocce del proprio sangue.
I vampiri inoltre non si possono guardare allo specchio, poiché la luce del sole si rifletterebbe su di loro; inoltre, la leggenda riporta che lo specchio non riflette l'immagine del vampiro, se questo ci si posiziona davanti, e questo è uno dei motivi più accreditati per il quale il vampiro non predilige, anzi evita, gli specchi. Il fatto di evitare lo specchio per la riflessione della luce del sole non trova riscontro nella notte, visto che il vampiro non corre nessun pericolo se si trova dinanzi uno specchio in notturna, visto che non c'è luce solare. Si ritiene che il vampiro abbia la possibilità di girare di giorno, nonostante (secondo alcune fonti) il sole lo renderebbe più debole (e quest'ultima particolarità affievolisce ancor di più la credenza che il vampiro eviti lo specchio per il riflettersi della luce solare). La leggenda riporta inoltre che il vampiro generalmente ha bisogno di un aiutante umano, per poter risolvere problemi e difficoltà altrimenti insormontabili; sempre secondo le leggende, i vampiri venivano tenuti lontani dall'aglio, il cui odore era insopportabile.
Scongiuri e rimedi al vampirismo
Ogni folklore ha ideato dei rimedi propri al vampirismo. Tra essi l'uso di armi di argento taglienti e perforanti, l'aglio come blanda misura precauzionale.
Essendo dei non-morti, cioè degli esseri non completamente vivi, i vampiri vengono ritenuti immuni a danni normali come possono essere quelli causati da un incidente. Tale resistenza fisica non li rende, però, necessariamente abili in tutto: li si può catturare o immobilizzare con corde o simili e non sono immuni alle normali leggi fisiche, nonostante tutto, pur avendo molti poteri sovrannaturali quali la malia e, in alcuni casi, la capacità di assumere una forma di nebbia che permette loro di infiltrarsi persino negli ambienti più angusti.
Inoltre allontanandosi dal vampiro fisicamente ci si allontana anche mentalmente e non se ne subisce più l'influenza,salvo che ormai si sia già sotto la sua influenza dovuta al morso.
Un modo molto utilizzato per distruggere i vampiri, era quello di pugnalarli al cuore impalandolo con dell'argento(come scritto sopra).



Le origini del mito:
Stando ai ritrovamenti archeologici, la paura che un morto potesse tornare a tormentare un vivo è antichissima. Ad esempio, in molte necropoli preistoriche sono stati rinvenuti resti con pietre piantate sul corpo. Questa pratica è ancora oggi diffusa in alcune regioni a influsso Vodun per impedire al morto di tornare dall'aldilà.
Il più antico testo vampirico di cui si è a conoscenza è una tavoletta babilonese conservata al British Museum su cui è incisa una formula magica che serve a proteggere dai demoni succhia sangue, gli etimmé.
Risalendo la storia dei popoli troviamo, nella tradizione ebraica antica, l'aluka cioè il succhiasangue. Quest'essere assale i viandanti che si sono persi nel deserto e ne beve il sangue. Non a caso, tra i precetti della Torah, c'è anche il divieto di bere il sangue, veicolo dell'essenza vitale degli esseri viventi.
La stessa figura biblica di Lilith, che riprende il demone assiro lilitu, era un demone di genere succubus (la versione femminile degli incubus, demoni dalla forma spettrale piuttosto che corporea). Prima e malvagia moglie di Adamo, Lilith è ritenuta nella tradizione ebraica la madre di tutti i vampiri: come tutte le succubi, è golosa di seme umano e per questo entra di notte nel letto degli uomini per prosciugarli della loro forza vitale. Da Lilith discendono anche le lilin, che succhiano il sangue dei bambini. Secondo la tradizione, se un bambino sorride nel sonno durante la notte del sabato ebraico, si dice che sta giocando con Lilith: per salvarlo, gli si strofina il naso per tre volte e si dice la frase augurale: Adamo, Eva, fuori Lilith!. Foglietti con questa stessa frase augurale vengono appesi nella stanza e nella casa delle partorienti.
Anche greci e romani avevano una loro mitologia vampirica, perlopiù rappresentata da vampiri di sesso femminile, che si unisce con una certa tradizione sciamanica europea. La lamia, ad esempio, regina dei succubi, è una sorta di strega, che a volte appare in forma di bella fanciulla, a volte come vecchia donna, a volte anche con sembianze animali, preferibilmente un serpente con la testa di donna. Nella Roma antica si aggiunge anche la strix, diretta antenata delle strie italiane e degli strigoi rumeni. Questo essere dalla forma d'uccello rapace assetato di sangue, che beveva con un lungo e affilato becco, viene così descritta da Ovidio:
"Si dice che strazino i fanciulli ancora lattanti
e pieno di sangue tracannato abbiano il gozzo
Hanno nome di strigi: causa del nome
è che sogliono di notte orribilmente stridere."
Altra letale fanciulla era l'empusa, che per una particolare malia, appare come una splendida fanciulla, quando in realtà nasconde mostruose e ripugnanti fattezze: ha un piede di bronzo ed uno di sterco d'asina.
Infine ricordiamo le mormos, vampire un po' più gradevoli, al servizio di Ecate, dea della notte, della magia nera e protettrice delle streghe.
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Re: ORIGINI DEL VAMPIRO

Messaggio  Fabius il Lun Lug 27, 2009 2:35 pm

Inserite altre notizie che sapete sui vampiri e le vostre considerazioni sulla loro esistenza Cool
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